IMA SpA assorbe 10 lavoratori della Me.Mo. di Gaggio Montano (BO)

Nel 2016 la IMA SpA era intervenuta nella difficile situazione in cui si trovava la Philips Saeco, creando due newco in cui far confluire 10 persone tra gli esuberi di quest’ultima ed alcuni di un’altra azienda del territorio di Gaggio Montano, anch’essa in difficoltà.
Un tentativo che, nonostante la buona volontà, è durato solo pochi anni, nonostante gli investimenti compiuti: una delle due newco, la Me.Mo. – Meccanica Montagna  non è riuscita a recuperare e, col sopraggiungere della crisi dovuta al COVID, si è trovata in una situazione tale da richiedere una decisione drastica, come ha spiegato il direttore organizzativo del Gruppo Ima Massimo Ferioli:
Il nostro principio è quello che i lavoratori possano avere una occupazione e questo il motivo per cui abbiamo partecipato a questo progetto con un investimento a fondo perduto. Questo, però, non significa continuare a sostenere una azienda che non sta in piedi. Il nostro obiettivo è quello di garantire a tutti il posto di lavoro. In tempi diversi e in base alle professionalità. Abbiamo deciso di iniziare questo percorso adesso proprio per avere il tempo necessario per trovare la migliore collocazione per tutti“.

La necessità di un intervento immediato è dettata dal fatto che il 1° luglio prossimo scadrà la cassa COVID, sotto la quale si trovano gli operai della Me.Mo., prossima alla dismissione. Dieci di essi saranno assorbiti dalla IMA SpA, ma l’obiettivo è di riuscire a ricollocare tutti i lavoratori in altre aziende del territorio prima della fine di giugno, cosa che potrà avvenire solo se le autorità regionali interverranno nella vicenda.

Ricordiamo che la IMA SpA è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè.

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