In FVG il progetto ReCap di illycaffè e Nestlé diventa operativo

È stata presentata in Regione la fase operativa del progetto “ReCapRecuperiamo insieme le capsule di plastica“, portato avanti dalla Regione Friuli Venezia Giulia in stretta collaborazione con illycaffè e Nestlé e con i gestori dei rifiuti urbani AcegasApsAmga, Net e A&T 2000.
Siamo i primi in Europa ad aver messo in campo un progetto reale di economia circolare. Siamo passati infatti dalla fase di progettazione alla sua realizzazione concreta” ha affermato l’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro – “Otto mesi fa abbiamo firmato il protocollo di intesa che ha visto riuniti allo stesso tavolo amministratori pubblici, società del servizio rifiuti e due importanti aziende internazionali, per dare il via al progetto pilota per il recupero delle capsule di caffè di plastica. Il riciclo delle capsule di qualsiasi tipo e marca ci permetterà di essere leader nel recupero di plastica ad elevatissima qualità e di alto valore di mercato, consentendo un vero sviluppo sostenibile ed evitando così di depauperare ulteriori risorse naturali“.
Questa nuova fase di “ReCap” durerà tre mesi, coinvolgendo i comuni di Trieste, Udine, Campoformido e Pasian di Prato con modalità diverse di conferimento delle capsule esauste che saranno raccolte in un sacchetto appositamente confezionato messo a disposizione dei cittadini. Per agevolare il ritiro del sacchetto “ReCap”, la Regione metterà a disposizione gli uffici Urp di Trieste e di Udine.
Gli utenti dei comuni interessati riceveranno una newsletter via e-mail con la quale sarà richiesto di partecipare alla raccolta, compilando un modulo di adesione. I cittadini che aderiranno al progetto riceveranno al proprio domicilio il sacchetto “ReCap”, un piccolo contenitore per la raccolta in casa, un bidoncino per l’esposizione stradale e l’informativa con tutte le modalità di raccolta.

Nota importante: il progetto potrà essere finanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza dal momento che risponde ai criteri di sostenibilità dello stesso PNRR.
Senza nulla togliere all’iniziativa del Friuli Venezia Giulia, va sottolineato che anche per il progetto RiVending, più volte presentato nelle opportune sedi istituzionali, è stato richiesto il sostegno dei fondi del PNRR. Sarebbe quanto meno bizzarro se ad un progetto ormai ben avviato sul piano nazionale, a cui hanno già aderito tanti gestori oltre che colossi come Coca-Cola, venisse negata un’ulteriore possibilità di crescita attraverso i fondi stanziati per i progetti legati al tema della Sostenibilità.

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