Maxi sequestro di concentrati di succo di frutta

02-09-2013 – Un’operazione congiunta del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dei NAF di Roma(Nucleo Agroalimentare Forestale) ha portato al maxi sequestro di oltre 500 tonnellate di concentrati di succhi di frutta in un’azienda della Piana di Gioia Tauro in Calabria.
Il motivo che aveva dato avvio al blitz era il controllo della provenienza della frutta, e nello specifico delle arance, da cui venivano prodotti i concentrati, certificati dalle stesse aziende come di origine italiana.
L’ispezione  ha, invece, appurato che le autocertificazioni erano false e che si trattava di arance di origine brasiliana, lavorate dalla ditta calabrese e reimmesse in commercio sotto forma di succhi con l’etichettatura di “prodotto italiano”.
Oltre al falso in atto pubblico, il sistema utilizzato dall’azienda ha fortemente danneggiato l’economia locale, dal momento che gli agrumi rappresentano uno dei maggiori e migliori prodotti calabresi e la loro qualità è certamente superiore a quella delle arance di provenienza sudamericana.

 

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