La banda del buco del vending

02-09-2013 – Gli agenti della squadra mobile di Pavia lo hanno catturato in poche ore con in tasca parte della refurtiva e addosso la maglietta che aveva al momento del furto, immortalata dalle telecamere di sorveglianza.
L’arrestato è un 43enne accusato di furto ai distributori automatici del Tribunale. Fin qui nulla di straordinario, dal momento che si tratta di uno dei tanti episodi quotidiani ai danni delle macchine e dei loro gestori: si scavalca una recinzione, si forza una porta e ci si trova di fronte ad un “salvadanaio” facilmente scassinabile.
In questo caso sorprende la modalità d’accesso ai locali: i cunicoli di un cantiere aperto proprio davanti alla sede del Tribunale, che all’uomo sono sembrati un’agevole via d’accesso.
Cosa poteva mai pensare di rubare in Tribunale? Scartoffie impolverite? Aveva già fatto un sopralluogo e studiato un piano per accedere alle macchine? Se le è trovate davanti inaspettatamente?
Tante domande per un furto da pochi euro realizzato con la stessa tecnica usata dalle bande del buco ai danni delle banche.
Le compagnie del vending, quando installano verifichino la presenza di eventuali tombini fognari: i sotterranei delle città possono riservare amare sorprese!

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