Il microchip sotto pelle è una realtà nel mondo dei pagamenti

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Il microchip sotto pelle è una realtà nel mondo dei pagamenti

09-10-2017 – Ne abbiamo parlato quasi 3 anni fa come di un fenomeno isolato, sperimentato dalla Epicenter, un incubatore di start up svedese che aveva impiantato dei microchip sottocutanei ai dipendenti con l’obiettivo di gestirne gli ingressi in azienda, ma anche l’accesso a spazi e servizi per i quali sarebbe necessario un badge o una chiave elettronica, compreso le consumazioni ai distributori automatici. Leggi qui la News del 3 febbraio 2015.
Ma, stando alle notizie che arrivano dal Nordeuropa, la Svezia sembra davvero proiettata verso un futuro da cyborg, dal momento che la SJ, compagnia ferroviaria di Stato,  accetta biglietti caricati su microchip impiantati nella mano dei viaggiatori. E, cosa, più sorprendente, non si tratta di pochi coraggiosi sperimentatori del sistema, bensì di ben 3.000 svedesi, già dotati di microchip integrato, che viaggiano senza aver bisogno di fare file per acquistare biglietti ferroviari cartacei o digitali.
Basta aderire al programma fedeltà, avere il microchip dotato di NFC, collegarsi al sito delle Ferrovie ed acquistare il biglietto che verrà caricato direttamente sul chip; al controllore, invece, basta avvicinare il lettore alla mano del passeggero per verificare la validità del titolo di viaggio.
Il sistema ha uno svariato campo di applicazione, come già negli scorsi anni avevano intuito aziende (anche non svedesi) che hanno voluto seguire l’esempio di Epicenter e cybornizzare i propri dipendenti (GUARDA QUI IL VIDEO DI UN’AZIENDA AMERICANA).
Il fatto che a scegliere questo sistema di pagamento sia ora un ente pubblico che lo utilizza non con propri dipendenti, ma sull’utenza e quindi sui cittadini, fa comprendere come il futuro sia molto più vicino di quanto immaginiamo!

microchip
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