Spagna e Lituania. No alla sugar tax, sì all’accordo con le aziende alimentari

08-02-2018 – La decisione presa dai governi di Spagna e Lituania confermano quello che è ormai un dato acquisito: nei Paesi che hanno applicato la cosiddetta sugar tax con l’intento di combattere l’obesità e le malattie correlate ad una cattiva alimentazione non si sono registrati risultati significativi. Per questo motivo, proprio in questi giorni, prima la Lituania e poi la Spagna hanno stretto un accordo con le aziende alimentari nazionali per abbassare i livelli di zucchero, sale e grassi nei prodotti alimentari, una decisione che coinvolge anche i gestori di distributori automatici.
Sono più di 500 le aziende alimentari e di bevande che hanno accettato l’invito a ridurre i livelli di sale, zucchero e grassi in oltre 3.500 prodotti entro il 2020. L’iniziativa è stata estesa anche alle aziende di catering e della ristorazione collettiva che distribuiscono i pasti nelle mense di scuole e ospedali, oltre che ai gestori di distributori automatici che hanno accettato di aumentare l’offerta di prodotti sani – che dovranno costituire tra il 30% e il 50% del totale dei prodotti contenuti nelle macchine di bevande e snack – e di ridurre del 15% la quantità di zuccheri aggiunti nelle bevande erogate nei distributori automatici del caldo.
Il Ministro della Salute spagnolo Dolores Montserrat ha affermato:
La promozione della salute del popolo spagnolo è la nostra priorità, da qui l’importanza di questo piano che rappresenta un grande passo avanti, non solo nel miglioramento dei prodotti che consumiamo a casa, ma anche nei pasti che mangiamo fuori, così come nelle mense scolastiche dei bambini… Questo piano segna un prima e un dopo in Spagna, perché è una trasformazione sociale oltre che imprenditoriale: le aziende che aderiscono investiranno in costante innovazione per ottenere prodotti più sani“.

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