Su Change.org una petizione per gli eco compattatori accanto ai d.a.

22-10-2019 – Su Change.org è stata lanciata una petizione per raccogliere firme, affinché venga introdotto l’obbligo di posizionare eco compattatori accanto ai distributori automatici, ovunque essi vengano collocati.
L’iniziativa è di Matteo Lanfaloni ed è stata diretta al Ministro per l’Ambiente Costa, al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e al Governo tutto.
Per una volta, gli imballaggi non vengono demonizzati ma, essendo ritenuti indispensabili, viene suggerito il miglior sistema che incentivi i consumatori a non disperderli nell’ambiente, una volta che siano stati prelevati al distributore automatico.

La petizione lanciata da Matteo Lanfaloni recita:
Consapevole del fatto che sarebbe meglio ridurre a monte i rifiuti, ma sapendo anche che ciò non è fattibile facilmente e in tempi brevi per tutti i prodotti, perché non prevedere la presenza obbligatoria di eco-compattatori a fianco ad ogni distributore automatico?
Per incentivare i cittadini ad usarli, basta applicare un piccolo sovrapprezzo per l’acquisto dell’imballaggio che poi viene rimborsato totalmente al momento del conferimento dell’imballaggio in questi eco-compattatori. Si tratta insomma di applicare in maniera capillare il principio del vuoto a rendere già presente in alcune realtà italiane.
In questo modo la quasi totalità delle confezioni verrebbe riciclata, ottenendo del materiale ben selezionato e pertanto di maggior valore. Meno rifiuti quindi da dover smaltire in discarica o negli inceneritori (quindi un costo minore per i comuni), meno rifiuti dispersi nell’ambiente e più consapevolezza da parte dei cittadini dei benefici del riciclo.”

Anche in questo caso, si tratterebbe di un sistema incentivante, ma al posto del bonus erogato dall’eco compattatore, in questo caso il consumatore paga a monte un sovraprezzo che gli viene restituito quando conferisce il rifiuto.
In qualsiasi modo si voglia interpretare il sistema dell’incentivo, quel che conta è che si convenga sul fatto che sta al consumatore la responsabilità del rifiuto, alla sua buona educazione, al suo impegno verso l’ambiente. E che si convenga sulla necessità di avere a portata di mano, ovvero accanto ai distributori automatici, i contenitori idonei alla corretta raccolta differenziata. Solo così il rifiuto può diventare una risorsa e questo il Vending lo sa bene.

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