“Sugar e Plastic Tax: misure da ripensare”. Il webinar dell’11 ottobre in Piemonte

Come riporta il sito web della Regione Piemonte, si è svolto l’11 ottobre scorso un webinar dal titolo “Sugar e Plastic Tax: misure da ripensare“, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e player dei comparti coinvolti, tra cui il presidente di Unionplast Marco Bergaglio ed il presidente di Mineracqua Ettore Fortuna.

Scopo del webinar era di analizzare, numeri alla mano, le ricadute che le nuove tassazioni, in vigore al momento a partire dal 1° gennaio 2022, avranno sui comparti interessati: tutto il mondo delle plastiche e le filiere del food&beverage che, in modo diretto o indiretto ne verranno colpiti.

Tutti i presenti sono stati unanimi nell’affermare la necessità di un’alternativa di sviluppo, che tenga conto della sostenibilità ambientale, ma non dimentichi quella economica e sociale. Un recente studio Nomisma, infatti, calcola che l’impatto di un incremento della pressione fiscale del 28% per litro di bevanda, previsto dalla sugar tax, potrebbe comportare perdite per 180 milioni di euro in un anno, mettendo a rischio i 5.000 posti di lavoro del settore. A questo quadro di per sé complesso si sommerebbe il raddoppio dei costi di approvvigionamento della plastica, anche se riciclabile al 100%, dovuti alla plastic tax.

Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio la transizione ecologica va perseguita in un’ottica di buonsenso, tenendo conto delle questioni ambientali, ma garantendo allo stesso modo i livelli occupazionali delle aziende appartenenti ai settori coinvolti che, da questo punto di vista, incontrerebbero grandi difficoltà.

Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua, associazione che rappresenta i produttori di acque minerali, ha evidenziato come l’impatto della plastic tax sul costo di una bottiglia potrebbe arrivare fino al 30%e va a colpire indiscriminatamente tutti i tipi di plastica, soprattutto il PET, riciclabile al 100% secondo il principio circolare bottle-to-bottle.

Tutto questo a discapito degli enormi sforzi compiuti dall’industria italiana per alleggerire il peso di bottiglie e tappi, posizionandosi al primo posto in Europa, un primato che potrebbe essere inficiato dall’introduzione della Direttiva SUP. Questa, infatti, prevedendo che il tappo resti attaccato alla bottiglia, ne andrà ad aumentare il peso.

Ulteriori punti critici sono stati individuati dal presidente di Unionplast che, riflettendo sulla finalità primaria della plastic tax, ovvero la riduzione dei rifiuti plastici nel mare, fa notare che questi sono costituiti prevalentemente da microplastiche, generate nella quasi totalità 90% da fibre tessili e non da contenitori di plastica. La conclusione a cui il presidente arriva è che con la plastics tax si vuole fare cassa a danni delle filiere coinvolte e delle famiglie sulle quali si riverserà il maggior costo, in un periodo in cui il mondo cerca di risollevarsi dalla profonda crisi generata dalla pandemia.
L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa ritiene che tassare la plastica andrebbe a incidere sui prezzi dei prodotti agricoli, favorendo i prodotti d’importazione, mentre la tassa sullo zucchero mette a rischio la vendita della frutta che deve essere trasformata in succhi.

In conclusione, gli intervenuti ai lavori chiedono che le due tasse vengano cancellate, in favore di misure che favoriscano la ripresa e una normativa stabile e chiara che faciliti gli investimenti e la ricerca.

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