USA. È partita la sperimentazione Apple Pay sui distributori automatici

04-02-2015 – Uno studio condotto su 10.000 distributori automatici ha dimostrato che le vending machine dotate di sistema di pagamento cashless hanno registrato un incremento medio del 28% delle vendite mensili.
È quanto afferma USA Technologies, azienda americana leader nei sistemi di pagamento cashless, nell’annunciare di aver implementato la piattaforma Apple Pay su 200.000 punti vendita automatici: vending machine tradizionali, lavanderie, autolavaggi, parcheggi.
Apple Pay, di cui abbiamo parlato in questa News del 20 ottobre 2014, è utilizzabile via iPhone 6 e iPhone 6 Plus e convince gestori e utenti per il suo sistema di sicurezza dati: il numero della carta di credito/debito utilizzata non viene memorizzata né sul dispositivo né sui server di Apple; a ogni dispositivo è assegnato un numero di conto che in maniera crittografata è memorizzato in quello che viene definito “l’elemento sicuro” del dispositivo stesso; per ogni transazione non va inserito il codice di sicurezza posto sul retro della carta ma quello che il sistema assegna ad ogni transazione, vale a dire il codice “usa e getta” che identifica in maniera univoca l’acquisto che viene fatto in un determinato momento.
Stephen P. Herbert, presidente e CEO di USA Technologies, ha così commentato:
I nostri clienti sono eccitati all’idea di accettare Apple Pay nelle location in cui operano. Siamo certi che milioni di consumatori che frequentano abitualmente queste location apprezzeranno la praticità e la sicurezza di Apple Pay per i loro acquisti quotidiani, e riteniamo che Apple Pay li aiuterà a migliorare le vendite. USA Technologies ha sempre cercato di fornire praticità, sicurezza e un modo facile per pagare a clienti con sempre meno contante nelle tasche.”

Vedremo se il sistema Apple Pay incrementerà le vendite ai distributori automatici oltre l’attuale 28% garantito dagli attuali sistemi cashless.

applepay_distributori_automatici

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