Gaggio Tech: 79 licenziamenti nell’ex stabilimento Saeco

Lettere del liquidatore ai lavoratori dell'ex Saga Coffee di Gaggio Montano: scaduta la cassa integrazione, restano quaranta addetti nel ramo lamiera.

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Sono arrivate le lettere di licenziamento per i 79 lavoratori della Gaggio Tech di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese: lo stabilimento che fu della Saeco, poi Saga Coffee. Le comunicazioni, firmate dal liquidatore Mattia Berti e datate 31 agosto, sono state recapitate via mail nell’ultima settimana di agosto e comunicano il recesso del rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo. Dal 1° settembre i lavoratori sono senza impiego: il 31 agosto è scaduta la cassa integrazione straordinaria, il cui termine, inizialmente fissato al 30 settembre, era stato anticipato dall’accordo sindacale firmato al ministero del Lavoro a luglio.
I lavoratori coinvolti sono in prevalenza donne, in larga parte over 50, quasi tutte residenti nella montagna bolognese tra Gaggio Montano, Porretta e le frazioni vicine. Davanti hanno due anni di Naspi. Nello stabilimento restano una quarantina di addetti, impiegati alla Minifaber nel ramo lamiera.
Per Massimo Mazzeo, segretario della Fim Cisl, la ricollocazione non sarà semplice proprio per l’età media della platea, e occorre proseguire il lavoro con la Regione, che ha già stanziato a luglio 2 milioni di euro per la ricollocazione, con un contributo di 15mila euro a dipendente per le imprese dell’Appennino che assumono.
Intanto, il sindacato auspica che l’unico socio rimasto, Giuseppe Melocchi, possa ampliare il proprio business sul sito ed evitare ulteriori licenziamenti. Il sindaco metropolitano di Bologna Matteo Lepore ha parlato di un dramma per l’intera comunità metropolitana, rilanciando la richiesta di una Zona economica speciale per l’Appennino e di investimenti infrastrutturali.

La parabola dello stabilimento coincide con un pezzo di storia del caffè automatico italiano.
Nel 1981 nasce a Gaggio Montano la Saeco, che quattro anni più tardi è la prima azienda al mondo a commercializzare una macchina per caffè espresso completamente automatica. A fine anni Novanta arriva l’acquisizione della Gaggia, poi la quotazione in Borsa. Nel 2009 il gruppo passa alla multinazionale olandese Philips: è il momento di massima espansione, con la leadership nelle macchine da caffè e quasi un terzo del mercato europeo. Nel 2017 Philips cede la divisione professional a Evoca e nasce Saga Coffee, di cui a fine 2021 viene annunciata la chiusura. Dopo cento giorni di presidio, nel 2022 arriva il salvataggio: con l’uscita di Evoca nasce Gaggio Tech, polo per la lavorazione di metallo e plastica costituito da Tecnostamp (60%) e Minifaber (40%). La ripartenza si blocca quasi subito e nei primi mesi del 2025 il socio di maggioranza chiede la liquidazione volontaria.
Dai circa 1.300 dipendenti del 2004 si è arrivati agli attuali quaranta, passati dalle macchine da caffè alle lamiere.