DECRETO SOSTEGNI. Arrivano i primi ristori anche al settore della distribuzione automatica

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DECRETO SOSTEGNI. Arrivano i primi ristori anche al settore della distribuzione automatica

Nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”.

Il decreto prevede, tra le misure, dei contributi a fondo perduto per imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019 di cui possono usufruire anche le imprese della distribuzione automatica.



I contributi sono pari a una percentuale del calo di fatturato medio mensile registrato nel 2020 rispetto al 2019 e sono erogati alle aziende e professionisti con un fatturato massimo di 10 milioni di euro annui, secondo le 5 fasce riportate nell’immagine.

Inoltre il Decreto Sostegni prevede:

Sostegno al reddito dei lavoratori

  • Cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali è prorogata fino al 30 giugno 2021
  • Cassa integrazione in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza “Covid” fino al 31 dicembre 2021
  • Proroga della cassa integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 dicembre 2021

Blocco dei licenziamenti prorogato fino:

  • al 30 giugno 2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (soprattutto industria e agricoltura)
  • al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga (soprattutto terziario).


Le richieste di CONFIDA del superamento del criterio dei Codici Ateco per l’erogazione dei Ristori (al fine di estendere anche al comparto della distribuzione automatica, gli aiuti di Stato) e l’allargamento della platea delle aziende del vending interessate (che nella prima versione del Decreto era per le aziende con un fatturato massimo di 5 milioni e con una perdita di fatturato del -33%) sono state pertanto in parte accolte.
CONFIDA però ritiene che non sia ancora sufficiente. Le due soglie sono infatti ancora penalizzanti per molte aziende del settore, pertanto l’associazione proseguirà nella sua attività di sensibilizzazione delle istituzioni finalizzata a far emergere le difficoltà che stanno vivendo le imprese del settore della distribuzione automatica.

Per un più attento esame delle misure di seguito il link al testo completo:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-03-22&atto.codiceRedazionale=21G00049&elenco30giorni=false

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