Ecopolietilene: +24% di rifiuti in polietilene avviati a recupero nel 2025

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Ecopolietilene: +24% di rifiuti in polietilene avviati a recupero nel 2025
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Ecopolietilene, il consorzio del Sistema Ecolight dedicato alla raccolta e al riciclo dei rifiuti da beni in polietilene, chiude il 2025 con la crescita di tutti i principali indicatori. La base consortile ha raggiunto 223 aziende (+8,1% rispetto all’anno precedente), le tonnellate gestite sono state 40.367 (+24%) e il tasso di recupero sull’immesso si è attestato al 47%, in crescita di oltre tre punti percentuali.


Questi numeri confermano la crescita del Consorzio e soprattutto la qualità del lavoro svolto lungo tutta la filiera del recupero e del riciclo dei beni in polietilene” commenta Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecopolietilene. “Il nostro obiettivo è continuare a operare in modo concreto, collaborando con aziende, distributori, operatori e impianti di riciclo, in modo da rendere la raccolta e soprattutto la gestione del fine vita dei polimeri sempre più efficiente e valorizzare quella che è una risorsa circolare strategica“.

Il polietilene è riciclabile al 100%. I rifiuti gestiti da Ecopolietilene hanno trovato nuova vita in diverse filiere industriali: oggetti in plastica dura impiegati in agricoltura, termoidraulica ed edilizia, oltre a beni flessibili come sacchi per la spazzatura e teli per serre. Quasi il 60% delle materie prime seconde è stato destinato allo stampaggio a iniezione per la produzione di cassette, giocattoli, arredi e tubazioni; il 20% alla realizzazione di film flessibili per imballaggi e agricoltura; l’11% all’estrusione e allo stampaggio generico per prodotti industriali e componenti tecnici.

Con circa 670 Kton immesse al consumo nel 2024, pari al 36% del totale dei beni plastici, il polietilene è il polimero più diffuso in Italia e parte integrante di molteplici funzioni essenziali dell’economia reale. Lo evidenzia anche la ricerca sui beni in materie plastiche promossa da Ecopolietilene, la più ampia realizzata finora in Italia su questo ambito.

“La circolarità è un elemento chiave e fortemente distintivo di un bene in polietilene” prosegue Dezio. “Nel 2026 proseguiremo con un approccio fattivo per valorizzare il corretto riciclo dei rifiuti in plastica. Riteniamo necessario guardare a un unico sistema EPR capace di coinvolgere tutti i beni plastici non imballaggio e rafforzare le filiere industriali legate alle materie prime seconde“.

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