HOST 2017 riottiene la certificazione USA

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HOST 2017 riottiene la certificazione USA

20-06-2016 – È una conferma prestigiosa quella che arriva in questi giorni dagli Stati Uniti per Host 2017.
Il Commercial Service dello US Department of Commerce ha infatti rinnovato anche per l’edizione 2017, in fieramilano a Rho da venerdì 20 a martedì 24 ottobre, la certificazione che autorizza la presenza ufficiale del Paese.
Un riconoscimento particolarmente autorevole perché viene concesso solo a un numero ristretto di manifestazioni internazionali che, sulla base di severi parametri, dimostrino di saper “offrire con successo opportunità di esplorare nuovi mercati” agli operatori statunitensi. HostMilano è a tutt’oggi l’unica fiera del settore ad avere ottenuto la certificazione in Italia.

La strategia di costante incremento dell’internazionalizzazione adottata da HostMilano individua di volta in volta, sulla base di un continuo monitoraggio delle dinamiche economiche, le aree del mondo dove risulta più efficace indirizzare gli investimenti e le attività volti ad aumentare i flussi di espositori e buyer, oltre agli accordi di visibilità con media e associazioni di categoria. Nella fase attuale, una particolare focalizzazione è rivolta al Nordamerica – Stati Uniti e Canada – e ai Paesi del Golfo, in particolare gli Emirati. Ed infatti sono già moltissime le aziende USA che hanno già aderito, risultato della crescita del mercato del fuori casa negli USA.
Secondo le stime della National Restaurant Association, quest’anno l’impatto economico del fuoricasa raggiungerà nel Paese i 782,7 miliardi di dollari, il 4% del PIL. I punti di consumo sono più di un milione, con un fatturato medio di quasi un milione di dollari (966.000) nei ristoranti full-service e oltre 830 mila (834.000) in quelli quick-service, e sono caratterizzati da una produttività molto alta, pari a circa 80 mila dollari per addetto (76.777). Quella per il fuoricasa rappresenta oggi il 47% dell’intera spesa alimentare dell’americano medio.

Dal canto suo, la Fondazione Edison segnala che il nostro Paese è primo al mondo davanti alla Germania nell’export di apparecchiature professionali per bevande e alimenti caldi (994,8 milioni di dollari in valore, con un saldo attivo di 935,2 milioni) mentre nella refrigerazione commerciale è terzo in valore (con 3.087,4 milioni di dollari) e quarto per saldo della bilancia commerciale (+2.217,1 milioni).
E ciò spiega il grande interesse suscitato da parte degli USA per la produzione italiana per il settore.

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