Sono aperte dal 6 ottobre 2026 le domande per Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie, il bando di Regione Lombardia che mette a disposizione 7 milioni di euro per sostenere le PMI impegnate in progetti di economia circolare.
Le candidature potranno essere presentate fino al 5 novembre 2026 alle ore 16:00.
La misura non è pensata specificamente per il vending, ma alcune delle filiere e degli interventi finanziabili possono riguardare direttamente anche imprese della distribuzione automatica, in particolare quando i progetti interessano plastiche e materiali polimerici, imballaggi, componenti elettriche ed elettroniche, batterie e accumulatori.
Tra gli interventi ammessi figurano la valorizzazione dei residui di produzione, l’introduzione di sottoprodotti nei cicli produttivi, il riutilizzo degli imballaggi a fine vita, anche attraverso sistemi di vuoto a rendere, la riduzione dell’impiego di materie prime e la riprogettazione dei prodotti per aumentarne durata e riciclabilità. Sono inoltre previsti progetti innovativi per la raccolta, il riutilizzo e il riciclo di rifiuti plastici e bioplastiche.
Un secondo ambito riguarda AEE e RAEE, batterie e accumulatori, con interventi di ecodesign, preparazione per il riutilizzo, riciclo e recupero delle materie prime critiche. Per le aziende vending, quindi, la misura può diventare interessante quando l’investimento riguarda il fine vita delle apparecchiature, componenti elettronici o sistemi di alimentazione, ma l’ammissibilità dipende sempre dal progetto concreto e dalla sua coerenza con il bando.
Tra le spese ammissibili rientrano macchinari, sistemi di automazione, attrezzature, impianti e revamping di macchine esistenti. Questa voce deve rappresentare almeno il 30% delle spese ammissibili. Sono inoltre finanziabili hardware collegati al progetto, software gestionali e applicazioni aziendali, oltre a opere edili e impiantistiche entro i limiti previsti dal bando.
Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese, comprese start-up e PMI innovative, che possono partecipare singolarmente oppure in aggregazione. Gli interventi devono essere realizzati presso una o più sedi operative situate in Lombardia.
La spesa ammissibile minima per progetto è fissata a 50.000 euro, mentre il contributo massimo può raggiungere 1,5 milioni di euro per singolo progetto.
L’intensità dell’aiuto varia in funzione del regime scelto. In de minimis può arrivare al 60% per le piccole imprese e al 50% per le medie, entro il plafond disponibile di 300.000 euro nel triennio mobile. Le stesse percentuali si applicano, entro il limite di 1,5 milioni di euro, per gli interventi inquadrati nell’articolo 47 del GBER dedicato all’economia circolare. Con l’articolo 17 GBER, invece, il contributo può arrivare al 20% per le piccole imprese e al 10% per le medie.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e, in linea generale, entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione. Non sono invece ammesse spese per leasing o noleggio.
La procedura è valutativa a graduatoria, quindi non si tratta di un click day. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia entro le 16:00 del 5 novembre 2026.
Per le imprese vending lombarde il bando può rappresentare un’opportunità soprattutto per progetti strutturati di riduzione dei rifiuti, riuso degli imballaggi, riciclo dei materiali e gestione più circolare delle apparecchiature. Non è invece sufficiente la semplice appartenenza al settore: il progetto deve rientrare in uno degli ambiti prioritari indicati dalla misura.





























