Massimo Zanetti Beverage Group. Risultati 2020 fortemente condizionati dall’emergenza

Nel corso del 2020 l’emergenza associata al coronavirus ha avuto profonde ripercussioni negative sull’economia nazionale e mondiale e, con specifico riferimento al Gruppo Massimo Zanetti Beverage, ha avuto impatti in termini di business e performance economico-finanziarie. In particolare, i principali impatti di tale emergenza sanitaria sulle performance economico finanziarie hanno riguardato una significativa riduzione dei ricavi nel canale Food Service, prevalentemente in Europa, con riflessi sulla redditività complessiva del Gruppo per il diverso mix canali/prodotti rispetto al medesimo periodo del 2019. In tale contesto il management ha incrementato la stima delle perdite attese sui crediti verso clienti, con particolare riferimento al canale Food Service.



PRINCIPALI RISULTATI DEL GRUPPO


Nel corso dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo Massimo Zanetti Beverage ha registrato volumi di vendita del caffè tostato pari a tonnellate 94,0 migliaia sostanzialmente invariate rispetto al 2019, -6,1% a parità di perimetro.

I ricavi consolidati del Gruppo si sono attestati a 610,6 milioni di euro, evidenziando un calo di 56,3 milioni (-8,4% a cambi correnti, -7,6% a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi 2019. Tale diminuzione è prevalentemente riconducibile alla “Vendita di caffè tostato”, in calo del 6,7%, dovuta alla riduzione dei prezzi di vendita del caffè tostato, a sua volta conseguenza dell’impatto della pandemia legata al virus Covid-19 sul mix canali e prodotti nel corso del periodo, oltre che al calo del prezzo medio di acquisto del caffè verde.
Su base comparabile (a cambi costanti e a parità di perimetro) i ricavi hanno registrato un calo del 9,7% rispetto ai primi nove mesi 2019.

Il canale Food Service registra un calo del 32,4% a cambi costanti (-33,5% su base comparabile) rispetto ai primi nove mesi 2019, a seguito delle misure intraprese a livello globale per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19, con la chiusura delle attività commerciali in quasi tutti i Paesi.

I ricavi del canale Mass Market risultano in crescita del 9,4% a cambi costanti rispetto ai primi nove mesi 2019. Su base comparabile la crescita è pari al 7,1% grazie alla performance positiva in quasi tutte le aree geografiche.

I ricavi del canale Private Label registrano un calo del 6,1% a cambi costanti rispetto ai primi nove mesi 2019. Su base comparabile la diminuzione è pari all’8,8%.

Il Gross Profit su base consolidata pari a 256,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020, evidenzia un calo di 43,3 milioni (-14,4%) rispetto ai primi nove mesi del 2019.

Il risultato operativo lordo rettificato (EBITDA Adjusted) su base consolidata si attesta a 28,3 milioni di euro rispetto a 58,2 milioni dei nove mesi 2019.

Il risultato netto consolidato, pari a -20,5 milioni di euro nei primi nove mesi 2020, evidenzia una diminuzione di 28,6 milioni rispetto al risultato dei nove mesi 2019.

L’Indebitamento Finanziario Netto consolidato pari ad 299,3 milioni di euro al 30 settembre 2020, registra un aumento pari a 32,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.



EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE


L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 continua ad influenzare anche l’attuale contesto. Nonostante i segnali di ripresa che hanno caratterizzato il terzo trimestre, la recente crescita dei contagi, che ha già portato a chiusure selettive in diversi mercati e potrebbe comportarne di ulteriori e di maggior portata, determina un elevato grado di incertezza sui possibili sviluppi della crisi sanitaria e sulle prospettive economiche a livello globale. In particolare, i potenziali impatti prospettici della pandemia Covid-19 sul Gruppo appaiono riconducibili ad un aumento dell’incertezza su taluni elementi, quali:
• lo sviluppo del business e dei volumi del giro d’affari del canale Food Service,
• la recuperabilità del portafoglio dei crediti con particolare riferimento al canale Food Service,
• la gestione della liquidità.
Sin dall’avvio dell’emergenza sanitaria il Gruppo ha rafforzato il monitoraggio di tali ambiti con l’obiettivo di rilevare tempestivamente profili di rischio e valutare azioni correttive. Questa nuova fase fortemente pandemica può lasciare ipotizzare che anche l’ultimo trimestre dell’anno potrebbe essere fortemente influenzato dall’emergenza sanitaria e dai blocchi operativi necessari per contenerne la diffusione, il che rende estremamente complesso ogni tipo di previsione sull’evoluzione prevedibile della gestione.

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