Pere snack, la proposta per incrementare la vendita del frutto

26-07-2017 – Si è tenuto lo scorso mese a Wenatchee (Washington, Stati Uniti) Interpera, l’annuale convegno dedicato al frutto, durante il quale ci si è soffermati, tra i vari argomenti, anche su come poter aumentare le vendite delle pere nel mercato degli Stati Uniti.
Di particolare interesse a riguardo è stata la relazione di Amit Dhingra, professore dell’Università di Washington, il quale ha osservato che uno dei modi più efficaci per incrementare la vendita di un frutto è proporlo sotto forma di snack, ne è un esempio ciò che è accaduto per le mele.
Negli ultimi anni, di fatto, il mercato delle mele si è di molto ampliato, creando un business da cifre stellari: basti pensare che anche la catena di fastfood McDonald’s ha iniziato a proporre mele pronte da mangiare, vendendo nel solo 2015 circa 250 milioni di confezioni.
Proporre la frutta come snack pronto da mangiare, implica anche forti guadagni per tutta la filiera, poiché una porzione di frutta pulita e pronta da mangiare, viene proposta ad un prezzo abbastanza elevato rispetto al costo del frutto al kilo, e questo varrebbe anche per le pere.
Quello che è certo è che le pere, ancora più delle mele, sono un frutto che richiede abbastanza tempo per essere sbucciato e ciò sicuramente è un punto a sfavore del suo consumo: la formula snack eliminerebbe una serie di problemi, rendendo il prodotto appetibile per molti più consumatori.
Le pere in formato snack incontrerebbero, inoltre, anche le tendenze del momento in campo alimentare, che vedono il proliferare di snack sani e naturali. Inoltre, anche nel vending c’è chi ha pensato di puntare sulla frutta pronta da mangiare, con distributori automatici dedicati e studiati appositamente per la conservazione della frutta.

 

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