Sangemini ancora a rischio

09-10-2013 – La società per l’energia elettrica Edison ha deciso di tagliare la fornitura da uno dei 16 pozzi da cui Sangemini estrae l’acqua destinata all’imbottigliamento.
Attualmente il pozzo è servito da un gruppo elettrogeno che ne permette il funzionamento. Il rischio è grosso, dal momento che Edison minaccia di fare altrettanto con gli altri 15 pozzi, se l’Azienda non salderà il suo debito entro il 17 ottobre.
Il rischio di blocco degli impianti accresce i timori dei dipendenti. A tutt’oggi l’attuale proprietà non ha presentato alcun piano di ristrutturazione, mentre sono svanite le paventate ipotesi di acquisto da parte di nuovi compratori, che nei mesi scorsi si erano profilate all’orizzonte.

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