Sulle nuove etichette via il made in Italy

12-12-2014 – Il nuovo Regolamento dell’Unione Europea sull’etichettatura dei prodotti non piace per nulla agli italiani.
Dopo una prima ondata di polemiche scatenata dall’obbligo di indicare la presenza di allergeni anche laddove diventa complicato farlo  – vedi i distributori automatici – una nuova questione mette i produttori contro le istituzioni: l’eliminazione dalle etichette dell’indicazione dello stabilimento di produzione.
Per i produttori italiani, questa norma rappresenta un’offesa per il “made in Italy“, una dicitura che da sempre è indice di qualità e rassicura i consumatori sulla bontà della scelta. L’eliminazione causerebbe, dunque, anche un danno per i produttori italiani in un momento poco felice della nostra economia e, per questo motivo, alcune aziende tra le quali Asdomar, Sterilgarda, Caffè Vergnano, Pedon, Amica Chips, hanno firmato una petizione  indirizzata al Governo, in cui chiedono di comunicare all’Unione Europea, entro il 14 dicembre, l’intenzione di mantenere l’indicazione dello stabilimento di produzione obbligatoria.
La raccolta di firme ha raggiunto quasi 20.000 adesioni.

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