Un servizio andato in onda su TG BergamoTV racconta la provincia orobica come laboratorio d’avanguardia della distribuzione automatica: schermi digitali per bevande su misura, distributori di proteici per lo sport, armadi refrigerati intelligenti con piatti pronti e colonnine dell’acqua che riducono la plastica. Un quadro di innovazione che si scontra però, nella seconda parte del servizio, con il nodo che VendingNews.it segue da mesi: le restrizioni comunali sui negozi automatici H24, motivate da ragioni di decoro urbano e sicurezza.
Interpellato dal servizio, il presidente di CONFIDA Massimo Trapletti ha fornito una lettura netta del fenomeno: “Dal 2012 ad oggi sono state chiuse 156 punti vendita al minuto nei vari paesi in Italia. Il vending può diventare un’alternativa per dare un servizio agli utenti finali.“
Trapletti ha poi affrontato direttamente il tema delle ordinanze restrittive, respingendo l’idea che i gestori H24 siano la causa dei problemi che spesso vengono loro imputati: “Il fatto che spesso e volentieri questi negozi vengano presi di mira dai comuni con delle restrizioni, spesso non considerano il fatto che noi come categoria ne siamo vittime. Perché spesso e volentieri è un problema di decoro urbano sì, ma non sta a noi quello di tutelare la prevenzione per quanto riguarda gli atti di vandalismo o di presenza di bivacchi all’interno di questi distributori.“
Le parole del presidente CONFIDA si inseriscono in un confronto che VendingNews.it ha documentato nei giorni scorsi: uno studio della società ADR Firm, commissionato da CONFIDA, ha certificato che l’81% delle ordinanze comunali restrittive contro gli shop H24 viene bocciato dai TAR italiani chiamati a pronunciarsi. Un dato che, letto insieme al numero di chiusure denunciato oggi da Trapletti, disegna un settore che si trova a difendersi in sede legale da provvedimenti che i giudici amministrativi considerano spesso privi di adeguata istruttoria, mentre, come mostrato dallo stesso servizio di BergamoTV, continua a investire in tecnologia e innovazione del servizio.
Il tema del vandalismo e dei bivacchi nei negozi automatici, richiamato da Trapletti come responsabilità che non spetta ai gestori, è lo stesso su cui CONFIDA ha già attivato strumenti di autoregolamentazione: un accordo con A.N.I.V.P. per la sicurezza e compliance urbana degli spazi H24, e il protocollo volontario “Top Quality Negozi Automatici H24” per garantire standard qualitativi del servizio. Strumenti che l’associazione porta a supporto della propria posizione ogni volta che un nuovo Comune valuta restrizioni sul settore.
Clicca sull’immagine e vai all’articolo di BergamoTV e alla dichiarazione del presidente Trapletti.






























