Ancora difficoltà nei pagamenti per le imprese del Food&Beverage

17-07-2017 – Grandi difficoltà nei pagamenti commerciali anche nel primo trimestre 2017 per il comparto Food&Beverage. A fine marzo, infatti, meno di un’impresa su cinque ha pagato i fornitori alla scadenza. In particolare, soltanto il 16,4% degli operatori del commercio all’ingrosso beverage ha saldato i debiti nei tempi giusti, il 16% nella grande distribuzione, 19,1% nel commercio al dettaglio food & beverage e il 17,5% nel settore horeca (hotellerie – restaurant – café).  Solo il commercio all’ingrosso food paga un po’ meglio, con il 26,3% di pagamenti puntuali.
Tutte performance comunque molto lontane dalla media nazionale, pari al 35,6%, con scarti che variano dal 10% al 20%.
A diffondere i dati è lo Studio Pagamenti, aggiornato a fine marzo 2017, realizzato da CRIBIS, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha studiato i comportamenti di pagamento delle circa 600.000 imprese del comparto Food & Beverage.

La grande distribuzione è sicuramente fra i settori più in difficoltà, dal momento che gli operatori della GD/DO sono i meno puntuali dell’intero comparto; peggio se la passano le aziende del commercio al dettaglio food & beverage e del settore horeca, che si confermano i peggiori pagatori del comparto.
Il settore con le migliori performance di puntualità è quello del commercio all’ingrosso food, in cui più di un’impresa su quattro (26,3%) salda i debiti nei tempi giusti.
Ci sono però anche alcuni lievi segnali positivi: rispetto allo stesso periodo del 2016, infatti, i ritardi gravi nei pagamenti commerciali sono scesi in modo consistente in quasi tutti i rami del comparto. Buone notizie anche per quanto riguarda i pagamenti alla scadenza: horeca e commercio al dettaglio food & beverage registrano una crescita significativa dei pagamenti puntuali.
Marco Preti, Amministratore delegato di Cribis, ha così commentato:
Nonostante qualche leggero miglioramento, la situazione della filiera alimentare è ancora debole sotto il profilo dei pagamenti, con poche aziende che sono pagatrici puntuali. Questa fotografia rende sempre
più strategica la gestione dei crediti, e le imprese produttrici, specialmente le più grandi e strutturate, sono diventare molto attente a mantenere un profilo degli incassi poco problematico, scegliendo chi rifornire e chi avvantaggiare in termini commerciali, per evitare i costi, in termini di oneri finanziari con le banche, dei ritardi di pagamento dei fornitori.”

Leggi qui il dettaglio dei dati dello Studio Pagamenti realizzato da Cribis

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