Crollo ponte Morandi. La protesta delle imprese (anche del Vending)

04-09-2018 –  Secondo un censimento effettuato dalla  Regione Liguria, dal Comune di Genova e dalla Camera di Commercio, sono 1.432 le imprese che si trovano nell’area danneggiata dal crollo del Ponte Morandi a Genova, alcune delle quali completamente ferme, molte altre in difficoltà, soprattutto per motivi logistici.
La chiusura di Via Perlasca, che costeggia il corso del Polcevera, crea grossi disagi soprattutto alle imprese che, per espletare la propria attività, hanno necessità di far transitare il loro mezzi  che,  fino a prima della sciagura, utilizzavano proprio quell’arteria stradale.
Tra queste aziende, anche società di gestione che, sebbene possano usufruire di strade “di fortuna” alternative, vedono rallentato il proprio lavoro e, di conseguenza, il servizio ai clienti, a causa del traffico che vi si crea, destinato ad aumentare con la ripresa dopo la pausa estiva.
Per questo motivo, in occasione di una riunione riservata alle aziende del territorio chiamate a compilare una scheda tecnica riportante l’ammontare dei danni subiti, gli imprenditori hanno protestato proprio per il protrarsi della chiusura di via Perlasca, ancora in attesa dei dovuti controlli.
Gli imprenditori, pur comprendendo tutte le ragioni legate alla sicurezza, hanno colto l’occasione per sollecitare l’invio dei tecnici preposti ai controlli.
Nello specifico, come riportato da Genova24.it, un responsabile di una società di gestione avrebbe commentato:
Ci hanno detto che non possono sgomberarla per via delle indagini della magistratura. Io però non vedo mai nessuno. Va bene repertare ma ciò avvenga con rapidità, altrimenti tutto quello che c’è a monte della cesura su via Perlasca morirà. I problemi di traffico con cui stiamo facendo i conti sono solo un assaggio di quello che accadrà a partire da lunedì” riferendosi a ieri, lunedì 3 settembre, che ha segnato il ritorno dalle ferie della stragrande maggioranza degli italiani.

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