Gran caldo: esplodono i consumi di acqua minerale

05-09-2017 – Per la stagione estiva 2017, il consumo di acqua minerale nel nostro Paese andrà oltre ogni più rosea previsione, grazie al perdurare delle temperature elevate che superano di gran lunga le medie stagionali e che, stando alle previsioni degli esperti, dovrebbero mantenere questi standard ancora per alcune settimane.
Se il 2015 è stato considerato un anno da record per ciò che attiene i consumi di acqua minerale, proprio per le alte temperature che lo avevano caratterizzato, il 2017 dovrebbe superarlo di gran lunga, soprattutto se consideriamo che il 2016, con una stagione dalle temperature “normali”, ha comunque registrato un aumento dell’1% dei consumi rispetto al 2015.
Se si tiene conto di questo dato, si può dedurre che il caldo non è l’unico fattore a determinare l’andamento positivo delle vendite di acqua minerale, ma che altri fattori concorrono a rendere questo segmento del beverage particolarmente positivo.
Incide, sicuramente, l’opinione diffusa che la nostra acqua minerale presenti caratteristiche organolettiche tali da renderla maggiormente gradita rispetto a quella del rubinetto: non solo per il sapore – considerato migliore al di là del brand – ma anche e soprattutto perché offre maggiori garanzie di purezza per la minore presenza di elementi sgraditi, quali cloro, ferro, calcio. E ciò si verifica nonostante le rassicurazioni delle società di gestione degli acquedotti comunali rispetto ai sistemi di depurazione e filtraggio utilizzati, oltre che alla costante e attenta manutenzione degli impianti.
Sulla crescita dei consumi di acqua in bottiglia incide anche un altro fattore, determinante negli ultimi anni: lo spostamento delle preferenze dei consumatori dalle tradizionali bevande dissetanti a base di bollicine verso prodotti naturali, nell’ambito dei quali l’acqua è sicuramente al primo posto.
Incide, ancora, la forza mediatica delle campagne pubblicitarie che fanno leva soprattutto sul concetto che “bere acqua fa bene alla salute” rafforzando così un concetto che va sempre più radicandosi nei consumatori, a discapito di altri segmenti del beverage, in crescente sofferenza proprio perché “non salutari”.
A inizio stagione estiva, il presidente di Mineracqua Ettore Fortuna aveva stimato per quest’anno una crescita dei consumi a volume dell’8,7%. Ma dati più recenti farebbero salire la percentuale fino a sfiorare il 10%, facendo del 2017 un vero anno dei record per il settore delle acque minerali italiane, sempre più apprezzate anche all’estero. Su questo terreno difficile, il mercato italiano si sta imponendo con successo, mirando a battere il diretto competitor, la Francia, sia sul piano della qualità e del gusto che sul piano economico: un litro di acqua minerale italiana in bottiglia costa in media € 0,21 a fronte di € 0,35, prezzo medio delle acque minerali estere.

ACQUA

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