In tempo di Coronavirus viene riconosciuta la pubblica utilità del Vending

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In tempo di Coronavirus viene riconosciuta la pubblica utilità del Vending

Da attentatore della salute pubblica a suo salvatore, in tempo di Coronavirus, il passo è stato breve e quelle stesse amministrazioni che fino a pochi mesi fa ne chiedevano l’eliminazione, ne invocano ora la presenza, riconoscendo nel distributore automatico un canale veloce, facilmente accessibile e collocabile ovunque, adatto a svolgere un ruolo di pubblica utilità.

Si sta verificando, infatti, che alcune amministrazioni stiano richiedendo l’installazione di distributori automatici per la distribuzione di mascherine, guanti e gel igienizzante, affinché i cittadini possano avere un unico punto di riferimento per approvvigionarsi di dotazioni divenute indispensabili nella nostra vita quotidiana.
Accade così che due consiglieri del gruppo misto del Comune di Messina avanzino la richiesta di installare nelle piazze e nel strade principali della città distributori automatici di mascherine e gel, così come è stato fatto in altre parti d’Italia. Il riferimento preciso, che ha dato spunto all’idea, è la cittadina di Marano di Valpolicella in Veneto, grazie ad un progetto congiunto di alcune aziende e alla disponibilità della Veneto Vending, che si è fatta carico della gestione del servizio.

Qui il distributore è stato collocato all’ingresso i una casa per anziani, ma il progetto è destinato a crescere, come ha spiegato Simone Molinari della Veneto Vending:
Il Comune aveva bisogno di mascherine per la struttura. Le prime trecento le abbiamo donate, le altre sono in vendita al prezzo di € 2,50. Si tratta di dispositivi riutilizzabili in quanto lavabili col vapore dell’alcol denaturato. Oltre alle mascherine il distributore eroga anche guanti e gel igienizzante. In un solo giorno, abbiamo dovuto ricaricarlo già due volte. Ora stiamo per installarne altri quindici nella zona del Lago di Garda e in Valpolicella”.

Anche il progetto dei consiglieri messinesi è ampio, dovendo servire un’intera città, il che implica l’impegno di finanziatori privati come è accaduto in Veneto. Vedremo se anche qui si riuscirà a realizzare l’idea.

 

 

Contemporaneamente, il sindacato SIPPE della Polizia Penitenziaria, ha avanzato la stessa richiesta all’amministrazione delle carceri, per dotare quotidianamente i dipendenti di mascherina e disinfettante, prima dell’inizio del turno di lavoro.
Il tutto verrebbe gestito attraverso il badge, risolvendo in maniera pratica e veloce la consegna dei dispositivi di protezione.

Ancora una volta, il Vending conferma di svolgere un ruolo sociale al servizio dei cittadini e di non essere semplicemente un canale di vendita di prodotti, quanto piuttosto un canale di erogazione di servizi che, come in questi casi, necessitano di un sistema di gestione sicuro, igienico e di facile accessibilità.

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