Iperammortamento 2019: cambiano le quote della maggiorazione

20-12-2018 – Secondo la Legge di Bilancio 2019, ancora in fase di approvazione definitiva,  il superammortamento, ovvero la maggiorazione per i beni materiali tradizionali, terminerà il 31 dicembre 2018, mentre viene confermata l’agevolazione dell’Iperammortamento, ma con qualche novità.
Con l’obiettivo di favorire soprattutto le piccole/medie imprese, dal 2019, per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione dell’iperammortamento salirà al 170%; per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro sarà del 100% e per quelli compresi tra 10 e 20 milioni sarà del 50%.
Tre sono quindi le aliquote agevolate per permettere alle imprese di entrare nel Piano Industria 4.0 attraverso l’acquisto beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Ricordiamo che, dopo un lungo lavoro di CONFIDA, con la Circolare 177355 del 23 maggio 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico ha incluso anche il settore della Distribuzione Automatica tra i beneficiari dell’Iperammortamento, specificando i requisiti che ne determinano l’applicabilità. L’agevolazione fiscale estesa sia ai distributori automatici “di prodotti finiti” come bevande fredde e snack (e anche di prodotti non alimentari), sia a distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande, come caffè, cappuccini, tè e altre bevande calde, permette alle società di gestione di rinnovare il parco macchine con notevole risparmio e di farlo con vending machine di ultima generazione, capaci di colloquiare con l’impresa e col consumatore con tutti i vantaggi che ne derivano per l’attività.
Attraverso la Circolare, infatti, il Ministero aveva precisato che i distributori automatici, per poter godere dei benefici dell’iperammortamento, devono rispettare in particolare,  il requisito dell’interconnessione: “devono essere in grado – si legge nella circolare – di scambiare informazioni in maniera bidirezionale: in ingresso – ricevendo da remoto istruzioni/indicazioni quali, ad esempio, la modifica dei dati e dei parametri di configurazione della macchina e/o la variazione del listino prezzi dei prodotti – e in uscita – comunicando informazioni quali, ad esempio, stato componenti della macchina, contabilità, quantità prodotti o altre informazioni di natura logistica e diagnostica”.
Sempre al fine della concessione dell’agevolazione, i distributori automatici devono essere a norma con la nuova legislazione fiscale del settore entrata in vigore dal 1° aprile 2017, ossia la “Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi delle vending machine”, che prevede l’invio periodico dei dati dei corrispettivi dei distributori automatici all’Agenzia delle Entrate.
Questi sono i principali punti su cui si basa la possibilità di poter godere delle agevolazioni previste, tema approfondito nel corso degli Stati Generali del Vending 2018, da poter seguire cliccando qui.

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