IVS Group. Al 30 settembre 2021 netta ripresa soprattutto nel core business del vending

Il Consiglio di Amministrazione di IVS Group S.A. ha esaminato ed approvato la relazione intermedia di gestione del gruppo al 30 settembre 2021, di seguito sintetizzata.
• Fatturato consolidato pari a Euro 257,7 milioni (+5,1% rispetto a settembre 2020).
• EBITDA Adjusted 1 Euro 53,7 milioni (+10,6% su settembre 2020, con un’incidenza sul fatturato pari al 20,9% (23,1% sul fatturato al netto delle positioning fees), con una netta ripresa del core business dal secondo trimestre e proseguita nel terzo trimestre.
• Risultato netto Adjusted consolidato pari a Euro 6,7 milioni, prima degli utili di terzi (Euro 0,5 milioni).
• Indebitamento finanziario netto Euro 325,8 milioni (inclusi IFRS 16), in calo di Euro 28,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.
• Perfezionate nel periodo 6 acquisizioni, per un valore di circa Euro 4,5 milioni.

Il fatturato consolidato al 30 settembre 2021 ammonta a Euro 257,7 milioni (di cui Euro 226,4 milioni derivanti dall’attività caratteristica del vending), con un aumento del 5,1% rispetto ai Euro 245,1 milioni a settembre 2020 (di cui Euro 213,7 milioni nel vending).
I ricavi aumentano, rispetto allo stesso periodo del 2020, del 3,1% in Italia e in Spagna, del 35,8% in Francia, calano del 5,1% in Svizzera.

L’aumento cumulato del fatturato a settembre 2021 è tanto più significativo considerato che:
a) il primo trimestre 2021, ancora fortemente influenzato dagli effetti della pandemia, era iniziato con un -20% circa rispetto al 1° trimestre 2020 (che era solo in parte colpito dal Covid). La ripresa si è infatti avviata solo da aprile/maggio 2021 ed è continuata durante
l’estate;
b) in alcuni segmenti di clientela del settore del vending, come trasporti e uffici pubblici, ospedali, aeroporti, scuole e università, le presenze e i conseguenti consumi, seppure in ripresa, sono ancora ben inferiori rispetto ai dati storici.

Il numero totale di erogazioni nei primi nove mesi del 2021 è stato pari a 475,4 milioni, da 453,4 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+4,9%).
Il fatturato nel 3° trimestre 2021 è aumentato del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-20,6% nel 1° trimestre e +42,4% nel 2° trimestre).

Nei primi nove mesi del 2021 sono state perfezionate 6 acquisizioni di ridotte dimensioni, per un Enterprise Value complessivo di circa Euro 4,5 milioni, con un contributo pro rata temporis al fatturato di circa Euro 0,8 milioni.

La Posizione finanziaria netta è negativa per Euro 325,8 milioni (inclusi i debiti per affitti e leasing derivanti dalla nuova formulazione del principio contabile IFRS 16, per circa Euro 49,7 milioni), in miglioramento di circa Euro 28,0 milioni da fine 2020, di oltre 40 milioni rispetto a settembre 2020 e di quasi 69 milioni di Euro da fine marzo 2020, periodo di avvio della crisi Covid.
Nei primi 9 mesi del 2021 sono stati effettuati pagamenti per investimenti netti pari a Euro 19,0 milioni, di cui circa Euro 15,5 milioni per investimenti tecnici netti, inclusi quelli relativi alle aziende acquisite e i pagamenti per investimenti fatti in periodi precedenti ed Euro 3,4 milioni per acquisizioni.


Altri fatti di rilievo ed operazioni poste in essere dopo il 30 settembre 2021, effetti Covid-19


Il 10 novembre 2021 è stato ricevuto un rimborso di Euro 3.2 milioni di crediti IVA (per altri Euro 2.3 milioni è già stata presentata richiesta di rimborso).

Il 22 novembre 2021 è stata data comunicazione della firma di un importante accordo di integrazione tra IVS Group e il gruppo Liomatic, storica azienda leader nel vending nell’Italia centrale, con un fatturato 2020 di oltre 100 milioni di Euro (144 milioni pre Covid). Il perimetro dell’operazione comprende Liomatic S.p.A. e varie sue società controllate, nonché partecipazioni qualificate di minoranza in Italia ed in altre nazioni europee, oltre che gli immobili strumentali. Si tratta di una operazione che aumenterà in modo significativo le dimensioni di IVS Group e la sua rilevanza strategica nei mercati in cui il gruppo è presente, ma soprattutto in Italia, dove la quota di mercato arriverà a
rappresentare la soglia del 20%.

Dal secondo trimestre 2021, i consumi sono in graduale ripresa, per effetto della migliorata situazione sanitaria e della ripresa dell’economia. Ciò si riflette anche sui volumi nel vending, seppure ancora con sensibili differenze tra le diverse aree geografiche e
segmenti di clientela in cui IVS opera. La tendenza pare positiva, con un presumibile ulteriore miglioramento nel corso dell’ultimo trimestre, in assenza di nuovi eventi negativi sul fronte sanitario.

Pur operando in un contesto ancora lontano dalla normalità, il gruppo IVS è sempre riuscito a preservare buoni livelli di redditività operativa, generando, in ogni trimestre, flussi di cassa netta positivi e di dimensione significativa. Il gruppo ha saputo contrastare efficacemente gli effetti negativi della pandemia, rallentando, ma mai interrompendo gli investimenti, ritenuti essenziali per mantenere il proprio vantaggio competitivo e per confermare una strategia che resta orientata alla crescita. La situazione economico-finanziaria è in rafforzamento e, come detto in precedenti relazioni trimestrali, costituisce la base per ulteriori fasi di crescita, in valori assoluti e in quote di mercato, in tutte le aree geografica in cui il gruppo opera.

Il comunicato stampa è consultabile anche sul sito internet aziendale: www.ivsgroup.it o www.ivsgroup.lu / sezione Press.

Ancora nessun voto.

Lascia una valutazione

Condividi su: