IVS Group chiude in forte crescita (+40%) i primi 9 mesi del 2022

Il CDA di IVS Group S.A. ha approvato i risultati intermedi di gestione al 30 settembre 2022, che includono, a partire dall’inizio del terzo trimestre 2022, i gruppi Liomatic e GeSA, entrati a far parte del consolidato di IVS Group con effetto 1° luglio 2022.


RISULTATI IN SINTESI


Fatturato pari a Euro 361,1 milioni (+40,1% rispetto a settembre 2021).
EBITDA Euro 61,8, milioni.
EBITDA Adjusted 1 Euro 62,5 milioni (+16,3% rispetto a settembre 2021).
EBIT Adjusted pari a Euro 16,3 milioni (+87,6% rispetto al 30 settembre 2021).
Utile netto consolidato pari a Euro 5,9 milioni (prima degli interessi di terzi).
Utile netto adjusted consolidato pari a Euro 6,6 milioni.
Indebitamento Finanziario Netto pari a Euro 409.8 milioni (inclusi Euro 68,0 milioni di effetti IFRS 16).
• Completate 12 acquisizioni (in aggiunta alla Business Combination con Liomatic, GeSA e Vendomat) in Italia, Francia e Spagna, per un valore di 9,0 milioni di Euro.


Il fatturato consolidato al 30 settembre 2022 ammonta a Euro 361,1 milioni (di cui Euro 311,2 milioni derivanti dall’attività di gestione del vending), con un aumento del 40,1% rispetto ai Euro 257,7 milioni del 2021 (di cui Euro 242,8 milioni nel vending).
A seguito della Business Combination con Liomatic e GeSA, i cui effetti sono iniziati il 1° luglio 2022 e che incidono per la prima volta nel terzo trimestre 2022, le attività del gruppo sono state riorganizzate in quattro macroaree, che al 30 settembre 2022
hanno generato i ricavi sotto indicati (al lordo delle elisioni intragruppo).

1) attività di gestione vending (Euro 311,2 milioni, +28,2% rispetto al 30 settembre 2021), a sua volta suddivise per mercati geografici: (i) Italia (Euro 258,8 milioni), (ii) Francia (Euro 30,1 milioni), (iii) Spagna (Euro 23,4 milioni) e (iv) altri mercati Europa
(Euro 2,6 milioni).
2) attività di rivendita (Euro 29,3 milioni), che includono le attività controllate da Liomatic e Vendomat SpA. Si tratta di un settore poco presente nel perimetro di IVS Group ante Business Combination e quindi il confronto 2022-2021 non è significativo.
Attraverso le attività acquisite, il gruppo è diventato leader in Italia anche in questo importante segmento di mercato
3) attività nel settore Ho.Re.Ca. (Euro 5,1 milioni). Anche in questo caso si tratta di un settore sostanzialmente nuovo per IVS Group, rappresentato prevalentemente da attività controllate da Liomatic (in Spagna), mentre il progetto di crescita di IVS in tale segmento è ai blocchi di partenza in Italia.
4) attività della divisione Coin (Euro 20,5 milioni; +15,2%), senza nuovi apporti dalla Business Combination con Liomatic e GeSA e il cui aumento di fatturato deriva dalla crescita del 14,8% del business della moneta metallica e del 54,8% dei servizi di pagamento (Moneynet). Prosegue la forte crescita degli utenti della app di pagamento CoffeecApp® (oltre 1 milione di utenti registrati e circa 243.000 utenti attivi).


Nel vending, il numero totale di erogazioni del gruppo al 30 settembre 2022 è stato pari a 575,2 milioni, da 475,4 milioni del 2021 (+21,0%). L’apporto nel terzo trimestre da Liomatic e GeSA è stato di circa 65 milioni di consumazioni, mentre la crescita
di volumi attribuibile al preesistente perimetro di IVS Group è pari al 7,3% circa (da 475,4 milioni a 510,2 milioni).
Il prezzo medio delle erogazioni del trimestre (al netto dell’IVA) è stato pari a Euro 50,5 centesimi, da Euro 47,6 centesimi di IVS Group (ante Business Combination) nell’analogo periodo 2021 (+6,1%). L’aumento del prezzo medio riflette sia le politiche di adeguamento in corso, sia il diverso mix di canali di vendita, che ha visto la graduale ripresa dei volumi nei segmenti di mercato public e travel, che presentano prezzi medi più alti rispetto al settore corporate. La politica di aumento dei prezzi di vendita continuerà a dispiegarsi gradualmente e a lungo sull’intera base di clientela, mentre i costi del venduto e, ancor più, di energia e carburanti, sono per contro saliti per intero e in misura rilevante. Il continuo processo di aumento dei prezzi di vendita genererà dunque un effetto complessivo positivo più elevato di quello dell’inflazione sui costi.


Gli attuali alti livelli di inflazione influiscono sulle attività di IVS Group, ma con minore intensità rispetto ai passati impatti della pandemia. I volumi restano complessivamente su una graduale tendenza di ripresa, sebbene lenta, ancora influenzata dall’incertezza legata alle effettive presenze e ore lavorate nei luoghi dove sono installati i distributori automatici. L’integrazione con Liomatic e GeSA è stata ben avviata e sta già generando i primi benefici attesi dalla Business Combination, rafforzando il posizionamento di mercato e le performance del gruppo. Gli attuali volumi nel vending fanno ipotizzare, su base 12 mesi
completi, un numero di erogazioni superiore a 900 milioni.


Il comunicato stampa è consultabile anche sul sito internet aziendale:
www.ivsgroup.it o www.ivsgroup.lu / sezione investor relations

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