PepsiCo ha chiuso il secondo trimestre 2026, terminato il 13 giugno, con un fatturato netto di 24,18 miliardi di dollari, in crescita del 6,4% rispetto ai 22,73 miliardi dello stesso periodo 2025. La crescita organica si è attestata al 2,4%, mentre l’utile per azione (EPS) è salito a 2,18 dollari, con un balzo del 137% legato al confronto con le svalutazioni sui marchi Rockstar e Be & Cheery registrate nel 2025. Il gruppo ha confermato le previsioni per l’intero anno fiscale 2026.
Sul fronte della redditività operativa, l’utile operativo è salito a 4,02 miliardi di dollari (+125%), con un margine operativo del 16,6%. Al netto delle poste straordinarie, il core EPS* si è fermato a 2,20 dollari (+4%), mentre a cambi costanti la crescita è stata dell’1%, segnale di pressioni sui costi ancora presenti nella gestione ordinaria.
Il quadro geografico racconta due velocità diverse. In Nord America, il business delle bevande ha registrato una crescita di fatturato solida ma con volumi in calo del 4%, mentre il comparto dei cibi confezionati ha guadagnato quota di mercato a volume pur con un fatturato in flessione, legato a un pricing meno favorevole. A trainare la performance del trimestre sono state invece le divisioni internazionali: Asia Pacific, Europa-Medio Oriente-Africa, America Latina e il franchising bevande internazionale hanno registrato tutte una crescita organica dei volumi.
Sui dati year-to-date (24 settimane), il fatturato netto si attesta a 43,62 miliardi di dollari (+7,3%), con una crescita organica del 2,5% e un core EPS di 3,81 dollari (+6%).
Ramon Laguarta, presidente e CEO di PepsiCo: “I risultati del nostro secondo trimestre mostrano una solida crescita dei volumi organici e del fatturato netto per le divisioni globali dei cibi confezionati e delle bevande. Da inizio anno, il volume organico globale di PepsiCo è cresciuto al ritmo più alto dal 2022, sostenuto dalla forza del business internazionale e dalla continua evoluzione del portafoglio, che offre più scelta attraverso formati a porzione controllata, ingredienti diversificati, benefici funzionali come idratazione, proteine e fibre, energia e varianti di bevande a zero zuccheri.“
Sulle prospettive per il resto dell’anno, il CFO Steve Schmitt ha invece segnalato prudenza sul mercato domestico: “Il nostro business in Nord America è stato più debole di quanto avessimo previsto nel secondo trimestre, e ora ci aspettiamo un miglioramento più graduale dei trend di performance per il resto dell’anno“
Per il 2026, PepsiCo continua a stimare una crescita organica del fatturato tra il 2 e il 4% e un core EPS* a cambi costanti in aumento tra il 4 e il 6%, con un ritorno cassa agli azionisti di circa 8,9 miliardi di dollari tra dividendi e buyback.





























