PepsiCo ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi netti pari a 25,27 miliardi di dollari, in crescita del 5,6% rispetto ai 23,94 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. I risultati, pubblicati l’8 ottobre, evidenziano una crescita organica del 3,1%, sostenuta anche dall’andamento dei mercati internazionali.
Nonostante l’incremento del fatturato, il gruppo continua ad affrontare difficoltà nel mercato nordamericano, soprattutto nel comparto delle bevande, dove i volumi hanno registrato una contrazione.
L’utile operativo di PepsiCo è salito a 4,26 miliardi di dollari, rispetto ai 3,57 miliardi del terzo trimestre 2025, con un incremento del 19%.
L’utile per azione dichiarato è cresciuto del 17%, raggiungendo 2,23 dollari, mentre l’utile per azione core, misura rettificata utilizzata dall’azienda, è aumentato del 2%, arrivando a 2,34 dollari. Il margine operativo core si è invece ridotto dal 17,3% al 16,9%, segnalando pressioni sulla redditività nonostante la crescita delle vendite. Nei primi nove mesi dell’anno, i ricavi netti hanno raggiunto 68,90 miliardi di dollari, in aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il gruppo sta affrontando un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi produttivi e da consumatori più prudenti negli acquisti.
Diversa la situazione dei mercati internazionali, il cui andamento ha contribuito positivamente ai risultati consolidati. Nel settore alimentare nordamericano si sono invece osservati segnali di miglioramento dei volumi degli snack salati, accompagnati però da una minore efficacia dei prezzi.
L’amministratore delegato Ramon Laguarta ha indicato la necessità di intervenire più rapidamente sulle attività nordamericane, rafforzando gli investimenti in innovazione, marchi e gestione commerciale dei diversi canali distributivi.
PepsiCo intende individuare ulteriori riduzioni strutturali dei costi, destinando parte delle risorse liberate allo sviluppo dei prodotti e al miglioramento della competitività. Nel settore delle bevande, la strategia comprende anche l’ampliamento dell’offerta funzionale, attraverso referenze come Pepsi Prebiotic Cola e il marchio Poppi, acquisito nel 2025.
Per l’esercizio 2026 il gruppo ha aggiornato le proprie previsioni finanziarie, confermando uno scenario in cui la crescita dei ricavi deve confrontarsi con le pressioni sui margini.





























