Snack Revolution. La merenda diventa smart ed elimina i d.a.

05-11-2019Snack Revolution è un progetto di educazione alimentare ideato dall’amministrazione del comune di Bagno a Ripoli (FI), l’Istituto Comprensivo Caponnetto e la SIAF, società che gestisce le mense scolastiche comunali.
Il suo obiettivo è quello di proporre agli allievi delle scuole di pertinenza del comprensivo, in particolare la media Reda, una merenda alternativa a quella offerta dai distributori automatici, già presenti all’interno degli edifici scolastici e liquidati in quattro e quattr’otto. I ragazzi, infatti, a metà mattina non si recheranno più ai distributori automatici, ma riceveranno la merenda da loro scelta tra quelle proposte dal menu scolastico. Si tratta di piccoli pasti salutari, preparati dalla SIAF secondo un calendario mensile, dal quale gli alunni possono prenotare e pagare la merenda scelta per uno o più giorni al prezzo di € 1,50 cadauna.
Tanto per avere un’idea, il menu di questi giorni prevede pizza due volte a settimana, panino con tacchino, insalata e salsa verde, schiacciata con cosciotto di maiale cotto a lenta cottura senza conservanti, panino con prosciutto crudo di Parma.
Al momento hanno aderito al progetto una settantina di alunni della media Redi, ma si prevede che il numero crescerà rapidamente, poiché è stata lanciata una app dedicata, la Snack Revolution appunto, scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store, grazie alla quale sarà più semplice sia la scelta che il pagamento della merenda del giorno. Alla app, infatti, è stato associato un Pos virtuale e sicuro, da utilizzare con la propria carta di credito, quella dei genitori che avranno aderito al progetto, compilando un apposito modulo. Il pagamento può essere effettuato sia per un solo giorno che per più giorni e, attraverso la app, i genitori vengono aggiornati sui menu, che cambiano di mese in mese, sulle scelte effettuate e su eventuali modifiche apportate al programma merenda.
Ci sono buone probabilità che il progetto venga esportato, visto che già un’altra scuola intende adottarlo in via sperimentale a partire dal prossimo gennaio. Cosa che accresce gli entusiasmi delle scuole coinvolte, ma di certo non quelli dei gestori…

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