Uno studio conferma: niente caffè ai malati di Alzheimer

13-04-2018 –  I ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università autonoma di Barcellona, in collaborazione con il Karolinska Institutet svedese hanno condotto uno studio in laboratorio per verificare se la caffeina potesse avere effetti positivi sui sintomi neuropsichiatrici della malattia di Alzheimer. Gli studiosi, cioè, hanno voluto verificare se l’intensità e/o la frequenza di stati mentali quali la depressione, l’ansia, le psicosi potessero essere annullati o almeno mitigati dall’assunzione di caffeina.
Lo studio, condotto sui topi che manifestano la malattia di Alzheimer in maniera molto simile agli umani, ha dimostrato che la caffeina non solo non ha effetti benefici sulla sintomatologia ma addirittura ne aggrava alcune manifestazioni, come la paura di tutto ciò che è nuovo (neofobia).
Gli stessi ricercatori confermano, invece, che nei soggetti sani la caffeina ha il potere di ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer, svolgendo quindi funzione preventiva e non curativa, una volta che la malattia sia conclamata.

Alzheimer

Alzheimer

 

Precedente Si è inaugurata ufficialmente ieri 12 aprile la Nuvola Lavazza
Il prossimo SUZOHAPP acquisisce le linee di prodotto di Coinco

Autore

Potrebbe piacerti anche

Salute 0 Commenti

Il progetto vending/educazione alimentare del Carlo Poma

23-04-2015 – Può essere a tutta ragione considerato un progetto equilibrato per educare alla corretta alimentazione attraverso i distributori automatici finalizzato al benessere e al miglioramento dello stile di vita

Salute 0 Commenti

Si ottiene dai funghi il sostituto dello zucchero

18-04-2017 – Una startup del Colorado, MycoTechnology, è da tempo impegnata nella ricerca di un valido – e più salutare – sostituto dello zucchero. L’alternativa all’utilizzo del saccarosio verrebbe dai

Salute 0 Commenti

Liceo Bellini di Novara. Ancora un progetto di vending salutare

28-01-2016 – Si moltiplicano gli esempi di vending utilizzato quale mezzo per proporre e spingere i più giovani verso scelte alimentari salutari, come dimostra l’ennesimo caso, quello del Liceo Bellini

0 Commenti

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a Commentare questo post!

Lascia un Commento

Registrati solo gli utenti possono commentare.