Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito termini e modalità per presentare le domande del Voucher Cloud & Cybersecurity. È l’agevolazione che aiuta piccole e medie imprese e lavoratori autonomi ad acquistare servizi di cloud computing e di sicurezza informatica.
Le regole sono contenute nel decreto direttoriale del 4 agosto 2026, che attua il decreto ministeriale del 18 luglio 2025.
La misura dispone di 150 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020. Circa 71 milioni sono riservati alle imprese di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Possono presentare domanda le PMI e i lavoratori autonomi di tutto il territorio nazionale, comprese quindi le imprese della distribuzione automatica. Al momento della domanda serve un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Il voucher copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20.000 euro per beneficiario e una spesa minima di 4.000 euro. L’agevolazione è concessa in regime de minimis. I servizi si possono acquistare direttamente (fino a 12 mesi), in abbonamento (fino a 24 mesi) o in forma mista.
Sono ammessi:
• prodotti hardware e software per la sicurezza informatica, come firewall, antivirus, strumenti di cifratura e sistemi di gestione degli eventi di sicurezza;
• servizi cloud di infrastruttura, come server virtuali, storage, backup e database;
• servizi cloud applicativi (SaaS), come software gestionali, contabilità, gestione del personale, e-commerce e CRM;
• servizi accessori di configurazione, monitoraggio e assistenza, entro il 30% del totale.
Prodotti e servizi vanno acquistati esclusivamente da fornitori iscritti nell’elenco del Ministero.
Le domande si potranno precompilare dalle ore 12 del 20 ottobre 2026. Lo sportello per l’invio aprirà alle ore 12 del 10 novembre 2026 e resterà attivo fino alle ore 12 del 20 gennaio 2027. Le domande saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione. Si accede alla piattaforma online con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).





























