ConfCommercio Bassano del Grappa: rinnovata la rappresentanza Vending

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ConfCommercio Bassano del Grappa: rinnovata la rappresentanza Vending

Il presidente Francesco Pavin – BSN Group (Bassano Distributori srl):
“un rialzo del prezzo al consumatore è inevitabile e quanto mai necessario per continuare a garantire qualità, rispetto dell’ambiente, sicurezza igienica e puntualità nel servizio”.


La rappresentanza Mandamentale del settore “Vending” in seno a Confcommercio Bassano del Grappa costituisce da oltre vent’anni un importante punto di confronto per il settore della Distribuzione Automatica del territorio e oltre.

Il recente rinnovo ha visto la conferma di Francesco Pavin della BSN Group (Bassano Distributori srl) nella carica di presidente della categoria per il prossimo quadriennio e la nomina a vicepresidente di Vito Ferraro della Brenta Distributori.

Tra le priorità da affrontare si impone la direttiva europea SUP che mette al bando le palette in plastica a favore di materiali più ecocompatibili e la sostituzione, ove possibile, dei bicchieri di plastica con quelli in carta.
Sul tema Francesco Pavin ha sottolineato come questo sia “un passaggio importante e certamente doveroso nell’era del greenma anche come questo comporti un aggiornamento tecnologico dei distributori e maggiori costi per ogni consumazione, mediamente il quadruplo rispetto alla plastica.

Altro importante tema da affrontare è il continuo rincaro dei costi di carburante, fondamentale per portare il servizio vending in aziende, enti, scuole, ecc., e delle materie prime, rappresentate nel nostro settore da caffè, the e zucchero.
A ciò si aggiunge la crisi Russia-Ucraina che mette ulteriormente a rischio prezzi e  approvvigionamenti.

La situazione è difficile da sostenere – ha evidenziato il vicepresidente Vito Ferraroanche perché il nostro settore nel 2020 ha perso il 31% di fatturato a causa del Covid e del conseguente smart working per moltissimi impiegati. La perdita di consumazioni e l’esponenziale aumento dei costi fissi e delle materie prime mette ora a rischio molti posti di lavoro nella nostra categoria”.

Alla luce di tutto ciò, diventa inevitabile trasferire i maggiori costi sul prodotto finale, e quindi sul consumatore, affinché si possa garantire qualità, rispetto dell’ambiente, sicurezza igienica e puntualità nel servizio.


Fonte: confcommerciovicenza.info

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