Si celebra oggi, 29 settembre, la Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, promossa da FAO e UNEP. In Europa lo spreco alimentare ha superato i 130 miliardi di euro nell’ultimo anno e produce il 16% delle emissioni di gas serra del sistema alimentare. Per questo la Direttiva UE 2025/1892 impone agli Stati membri obiettivi vincolanti da raggiungere entro il 31 dicembre 2030. Sono previsti un -10% nella produzione e nella trasformazione e un -30% pro capite nel commercio al dettaglio, nella ristorazione e nelle famiglie
In Italia il rapporto Waste Watcher “Il caso Italia 2025“ stimava uno spreco di 88,2 grammi di cibo al giorno pro capite e un costo di filiera di 14,101 miliardi annui, di cui 8,242 miliardi nelle sole case. L’edizione 2026 segnala un miglioramento: lo spreco domestico scende a 554 grammi pro capite a settimana, 63,9 grammi in meno rispetto a febbraio 2025. La filiera del cibo sprecato vale però ancora oltre 13,5 miliardi di euro, per più di 5 milioni di tonnellate
In questo quadro opera l’accordo CONFIDA-Banco Alimentare. L’intesa è stata firmata durante Venditalia 2022 da Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA, e da Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare. Era stata preceduta da un test con aziende piemontesi, che in un anno avevano donato 20 tonnellate di cibo e bevande. Nel 2023 le tonnellate donate sono state 74, nel 2024 più di 148. Nel 2024 hanno guidato la classifica Piemonte (oltre 36), Lombardia (quasi 35), Emilia-Romagna (oltre 28) e Toscana (23). Secondo i dati diffusi da CONFIDA a giugno 2026, dal 2022 sono state donate complessivamente 260 tonnellate di alimenti e bevande.
Si tratta soprattutto di acqua e bevande, alimenti freschi e secchi, panini, prodotti da forno, merendine e snack. I gestori ritirano i prodotti dai distributori prima della scadenza, e questo consente di recuperare anche freschi come piatti pronti e tramezzini. Il progetto è coordinato dalle 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA, che collaborano con i 21 Banchi Alimentari regionali.
Per Trapletti il comparto conferma così “il proprio ruolo attivo nella promozione della solidarietà“.
Il contributo del vending si inserisce in una rete ampia. Nel 2025 Banco Alimentare ha raccolto 120.114 tonnellate di cibo e aiutato 1.719.843 persone, attraverso 7.593 Organizzazioni Partner Territoriali





























