Il gruppo illy potrebbe cedere il 20% del capitale

Nel 2017, a chi gli chiedeva dell’ipotesi di un ingresso del gruppo in Borsa, Andrea Illy rispondeva così: “L’abbiamo sempre vista come un mezzo, e non come un fine. Pertanto, se dovessimo capire fra un paio di anni che le nostre potenzialità di crescita necessitano di capitali freschi, allora potremmo prendere in considerazione questa ipotesi.

A distanza di un paio di anni, il caso si è presentato: essendosi posto l’obiettivo di rafforzare la sua posizione nel mercato americano, il gruppo necessita di risorse economiche, che un eventuale ingresso in Borsa potrebbe generare.
Ciò nonostante, anche questa volta l’ipotesi è stata scartata e, secondo Bloomberg, l’azienda avrebbe optato invece per la vendita del 20% del capitale, calcolato sul valore di un miliardo attribuito al gruppo.
Sempre secondo Bloomberg, due potrebbe essere le soluzioni: o un aumento di capitale attraverso la vendita di nuove azioni o la cessione di un pacchetto di quelle già esistenti.

Sembrerebbe, inoltre, che il gruppo abbia già scelto Goldman Sachs come partner di questa operazione, sottoponendo agli advisor un progetto di cessione del 20%.
Quel che è certo è che il gruppo illy intende conservare due dei valori che l’hanno guidato dalla fondazione fino ad oggi: l’italianità e l’impronta familiare in un contesto imprenditoriale dai grandi risultati.
D’altra parte i numeri parlano chiaro: nel 2018 il gruppo ha più che raddoppiato il fatturato rispetto all’anno precedente.
I dati confermano il 2018 come uno dei migliori anni per la torrefazione triestina: utili e fatturato ai massimi storici grazie a un’attenta gestione delle piccole e micro imprese, dei sistemi a capsula e a una generale attenzione alla qualità.  La strategia di puntare soprattutto sull’e-commerce si è dimostrata vincente: le vendite online e i mercati esteri, soprattutto Cina e Stati Uniti, sono stati infatti determinanti ai fini delle performance.
Tre dati su tutti bastano a dimostrare la forza del gruppo sul mercato: nel 2018 il margine operativo lordo rettificato ha raggiunto il valore di €75,3 milioni: + 10,7% rispetto al 2017; il fatturato consolidato è stato pari a €483 milioni, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente e l’utile netto ha registrato un +39,1% (€18,1 milioni).

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