Indagine Circana: i trend del retail nel beverage offrono dati utili per i gestori

Acqua, tè e caffè, energy e bevande allo yogurt crescono nel retail europeo: indicazioni utili ai gestori per calibrare l'offerta.

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I dati diffusi da Circana riferiti al settore del Beverage riguardano il retail, cioè le vendite della grande distribuzione, ma sono utili anche per il vending. Le tendenze d’acquisto che si vedono al supermercato, infatti, vengono tendenzialmente replicate dal consumatore nelle sue scelte al distributore automatico. Per il gestore queste indicazioni possono servire a calibrare l’offerta e a ottimizzare la configurazione del parco macchine. Resta fermo che la scelta dei prodotti da inserire nei distributori non dipende solo dai trend di consumo: contano anche il target di riferimento, la location e altri fattori. Andiamo a vedere cosa accade nel retail.

Nell’ultimo anno le vendite di bevande nei sei principali mercati europei del largo consumo (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito) sono cresciute del 2,9%, arrivando a 180 miliardi di euro. È quanto emerge dall’ultima analisi di Circana, basata sui dati dei dodici mesi fino alla fine di giugno 2026 e presentata al Beverage Forum del 1° ottobre.
Analcoliche in crescita
Le vendite di bevande analcoliche sono aumentate del 5,4%, raggiungendo 109 miliardi di euro. Secondo Circana, la crescita è stata trainata dalla maggiore spesa per bevande sportive, energy drink e bevande a base di yogurt, e da una gamma più ampia di prodotti per consumatori sempre più attenti alla salute. Le alternative a basso o nullo contenuto alcolico sono cresciute del 7,3%. La spesa per gli alcolici è invece calata dello 0,8%: birra -0,9%, sidro -1,2%, vino -1,5% e superalcolici -2,2%.
Acqua, succhi, tè e caffè
Il 44% dei consumatori dichiara di comprare più acqua in bottiglia, il 31% più succhi e smoothie e il 29% più tè e caffè. Solo il 15% afferma di acquistare più bevande alcoliche. Infatti, il 43% dei consumatori, e metà delle persone tra i 25 e i 39 anni, dichiara di ridurre il consumo di alcol. I nuovi prodotti hanno generato 242 milioni di euro di vendite aggiuntive. Di questi, 161 milioni vengono dalle bevande a base di latte e 32 milioni ciascuno dai prodotti a basso o nullo contenuto alcolico e dall’acqua in bottiglia.
Prezzi e volumi
I volumi sono cresciuti solo dello 0,5%, perché l’aumento medio dei prezzi (+2,3%) ha contato molto nella crescita del valore. In Italia la spesa è aumentata del 2,9%, con volumi stabili. Alcuni prodotti sono cresciuti in volume nonostante i rincari: bevande a base di yogurt +12,3%, acqua naturale e bevande vegetali +5,2% ciascuna. Nel secondo trimestre 2026 i prezzi medi sono scesi dello 0,2% e i volumi sono saliti dell’1,6%. I prodotti a marchio del distributore valgono il 35% della spesa per bevande e guadagnano terreno anche nel caffè.

Il commento di Circana
Ananda Roy, Senior Vice President, Strategic Growth Insights di Circana, afferma: “La crescente disponibilità di bevande analcoliche e di alternative più leggere sta semplicemente diventando una componente sempre più normale del consumo quotidiano. Non è ancora la fine per i produttori di alcolici, ma questi dovranno fare molto più che ridurre i prezzi. Sarà necessario sviluppare prodotti a minore gradazione alcolica, con meno zuccheri e meno calorie, che consentano a birra, vino e superalcolici di restare rilevanti in un contesto in cui le abitudini di consumo stanno cambiando“.


Circana fornisce tecnologia, intelligenza artificiale e dati agli operatori del largo consumo e dei beni durevoli, ai produttori e ai distributori. Le sue analisi predittive permettono ai clienti di misurare la propria quota di mercato, capire il comportamento dei consumatori e accelerare la crescita. La piattaforma Liquid Data® si basa su un ampio patrimonio informativo e su algoritmi sviluppati in sei decenni di esperienza nel settore. Sito: www.circana.com.