L’aroma del caffè è un profumo o un cattivo odore?

21-10-2013 – Il quesito è alla base della diatriba tra la Torrefazione Diemme di Albignasego, in provincia di Padova, e l’avvocato Alati che esercita la professione in uno studio nei pressi della fabbrica di caffè e lamenta di dover tollerare, soprattutto nelle prime ore del mattino, l’odore nauseabondo che proviene dalla torrefazione.
Preoccupato da eventuali problemi che le esalazioni potrebbero avere sulla salute, l’avvocato ha chiesto l’intervento dell’Arpav affinché vengano effettuati i dovuti controlli.
Dal canto suo, il titolare della Diemme, che opera nella zona dal 2009 ritiene di essere in regola con tutte le certificazioni e che il problema sia del tutto soggettivo: l’aroma del caffè torrefatto può risultare essere per alcuni un profumo e per altri una puzza.
Giannandrea Dubbini così risponde alla questione posta dall’avvocato Alati:
Ci siamo trasferiti ad Albignasego nel 2009, dalla storica sede dietro l’hotel Milano, in pieno centro a Padova in un impianto tecnologicamente all’avanguardia, con bassissimi livelli di emissioni di fumi e nessuna sostanza nociva, come certificato dai periodici controlli che eseguiamo noi stessi, e anche dall’Arpav.
In Italia ci sono circa 800 torrefazioni di caffè, la maggior parte delle quali nel cuore delle città, e nessuno protesta: in 50 anni che siamo stati a Padova non abbiamo ricevuto lamentele. È vero che nei giorni di bassa pressione e quando soffia il vento, il profumo (perché per me è tale) della torrefazione può arrivare nelle case. Ma eseguiamo la torrefazione, quindi la tostatura, solo tre o quattro mattine a settimana. Comprendo che ognuno possa avere una propria sensibilità e quello che io sento come un aroma per altri è un odore insopportabile. Ma meglio un odore di caffè, rispetto a quelli di altri tipi di attività».

Diemme_Caffe

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