Nestlé Italia: al via il confronto sindacale per i 185 esuberi in Italia

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Nestlé Italia: al via il confronto sindacale per i 185 esuberi in Italia
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Si è aperto il 25 maggio presso la sede di Assolombarda il primo tavolo ufficiale sulla ristrutturazione di Nestlé Italia. All’incontro hanno partecipato la direzione aziendale, le segreterie territoriali di Fai, Flai e Uila e la rappresentanza sindacale unitaria della sede di Assago, alle porte di Milano. Nel corso della riunione la direzione ha illustrato le motivazioni del piano, precisando che una parte rilevante delle iniziative risponde a strategie di natura internazionale. Il piano di riorganizzazione globale, annunciato a ottobre 2025, prevede la riduzione di circa 16.000 posti di lavoro a livello mondiale entro il 2027 – circa il 6% della forza lavoro complessiva del gruppo – con l’obiettivo di generare risparmi per 3,2 miliardi di euro. La declinazione italiana era stata comunicata ad aprile: 185 esuberi, concentrati esclusivamente nelle funzioni impiegatizie.

Il tavolo del 25 maggio ha fornito una mappatura più dettagliata. Su 185 esuberi complessivi, 15 riguardano dipendenti Nespresso, sempre dislocati ad Assago ma inquadrati nel contratto collettivo del commercio, e 25 coinvolgono sedi operative del gruppo distribuite sul territorio nazionale. Il nucleo principale resta il polo di Assago, dove gli esuberi sono 145, incluse 13 figure dirigenziali. La distribuzione per singola area professionale verrà illustrata nei prossimi incontri.
I sindacati hanno assunto una posizione ferma, indicando come obiettivo prioritario la riduzione del numero complessivo dei licenziamenti. Le richieste presentate al tavolo riguardano tempi più distesi rispetto alla tabella di marcia aziendale, l’attivazione di percorsi di fungibilità interna tra reparti e lo stanziamento di risorse economiche adeguate, in linea con quanto ottenuto in analoghe vertenze passate. Resta senza risposta la questione San Pellegrino: i sindacati hanno riproposto con forza il tema della tutela dei lavoratori in caso di cessione del ramo acque, ma la direzione ha comunicato che non vi sono aggiornamenti in merito.

Il percorso di informazione ai lavoratori è già partito: per il 28 maggio è convocata un’assemblea sindacale ad Assago. I prossimi incontri tra le parti sono fissati per il 15 giugno e il 1° luglio.

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