Nespresso ritira le capsule di carta compostabili: si torna all’alluminio

Lanciate nel 2023 in 14 mercati europei, lasciano il posto all'alluminio. L'azienda punta sul riciclo.

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Nespresso ritira dal mercato le sue capsule di carta compostabili. Lo ha confermato un portavoce dell’azienda all’agenzia svizzera AWP, come riportato da tvsvizzera.it e Swissinfo.
Le capsule erano state lanciate nel 2023, dopo tre anni di sviluppo, ed erano composte per l’82% di carta. Il prodotto era stato testato in 14 mercati europei come progetto pilota, per offrire ai clienti un’alternativa all’alluminio. In Svizzera resteranno disponibili in alcune boutique Nespresso ancora per circa un mese, fino a esaurimento delle scorte.

L’azienda spiega la scelta con problemi legati alla durata limitata del prodotto e all’esperienza complessiva di consumo. Una volta aperta la confezione, le capsule di carta andavano consumate entro quattro settimane, mentre l’alluminio protegge gusto e aroma del caffè fino a un anno. Secondo la testata francese Labomaison, anche la domanda dei consumatori è rimasta limitata.
Nespresso sostiene che la decisione non rappresenta un passo indietro per l’ambiente. In base all’analisi del ciclo di vita commissionata dall’azienda, le emissioni sono quasi identiche: 79 grammi di CO2 equivalente per tazzina con la capsula di carta, contro 81 grammi con quella in alluminio.
L’azienda punterà ora sul riciclo dell’alluminio, che oggi raggiunge il 73% in Svizzera e l’80% in Francia. In Francia, dal 1° gennaio 2026, tutte le capsule in alluminio possono essere conferite nel contenitore giallo della raccolta differenziata. Secondo Labomaison, però, il 38% degli utenti le getta ancora in sacchetti chiusi, che gli impianti di selezione non riescono a riconoscere: le capsule finiscono così all’incenerimento o in discarica.

Il tema dei rifiuti da capsule resta centrale. Secondo dati riportati dalla testata svizzera Horizont, in Germania si consumano ogni anno circa 3,4 miliardi di capsule, pari a 13.500 tonnellate di rifiuti. Diversi produttori continuano a proporre soluzioni compostabili: CoffeeB di Migros con capsule a base di alghe, Unicaps con capsule compatibili in biopolimero PHA e Minges con capsule in carta compostabili a domicilio.
La loro diffusione resta però limitata, frenata dai prezzi più alti, dalla scarsità di impianti di compostaggio industriale e dalle abitudini dei consumatori.