Il servizio di distribuzione automatica di alimenti e bevande all’ITT di Terni resta, almeno per ora, nelle mani di Venturi Vending, gestore uscente in proroga. La gara pubblica indetta dalla Provincia si era conclusa il 13 maggio 2026 con la vittoria di Ivs Italia Spa, davanti alla stessa Venturi Vending arrivata seconda. Quest’ultima ha però impugnato l’aggiudicazione davanti al TAR Umbria, che con un’ordinanza cautelare ne ha sospeso l’esecutività: se ne riparlerà il 22 settembre, data fissata per la decisione di merito.
Il ricorso di Venturi Vending contesta due aspetti della procedura di gara. Il primo riguarda i criteri di valutazione stabiliti dalla lex specialis, che secondo la ricorrente sarebbero illegittimi per aver “attribuito 80 punti all’offerta economica e solo residuali 20 punti all’offerta tecnica“. Il secondo riguarda invece un presunto vizio procedurale: la lex specialis avrebbe “omesso di indicare gli elementi specifici oggetto di valutazione in ordine alla congruità dell’offerta in violazione dell’art. 110 del d.lgs. n. 36/2023“. Sulla base di questi due motivi, l’azienda ternana chiede la rideterminazione della graduatoria finale della gara.
Nell’ordinanza, firmata dal presidente ed estensore Pierfrancesco Ungari, il TAR non entra nel merito della vicenda, ma riconosce che esistono i presupposti per un approfondimento tecnico: “Non sembra dubitabile l’interesse della ricorrente, alla quale risulta attribuito il secondo punteggio, a che la controinteressata venga esclusa dalla gara in ragione della pretesa difformità dei distributori offerti rispetto a quanto previsto dalla lex specialis“. In altre parole, secondo Venturi Vending, i distributori automatici proposti da Ivs Italia non rispetterebbero le caratteristiche richieste dal bando, un punto che dovrà essere verificato nel prosieguo del giudizio.
A giustificare la sospensione immediata dell’aggiudicazione, prima ancora di un pronunciamento nel merito, è la tutela della continuità del servizio agli utenti dell’istituto. Il TAR lo spiega chiaramente nell’ordinanza: “Nella prospettiva della comparazione tra i contrapposti interessi, risulta prevalente l’esigenza di conservare la res adhuc integra, così limitando le possibili soluzioni di continuità nell’erogazione del servizio anche a tutela dell’utenza. E pertanto occorre sospendere l’esecutività dei provvedimenti impugnati“.
Fino alla sentenza di settembre, dunque, la situazione resta congelata: Ivs Italia non può subentrare nella gestione nonostante l’aggiudicazione, mentre Venturi Vending continua a operare come gestore in proroga.



























